FESTA DELL’EUROPA, IL MESSAGGIO DI PATRICIELLO

“Festeggiare l’Europa – spiega l’eurodeputato molisano – Significa celebrare un’impresa a dir poco impossibile, che era quella di ricostruire un continente devastato da due guerre mondiali in pochi anni e allo stesso tempo mettere pace tra Stati che si erano odiati fino al giorno prima

“Oggi più che mai, nel giorno della Festa dell’Europa, abbiamo il dovere di ricordare che l’Unione Europea rappresenta una garanzia per la democrazia e la libertà dei suoi cittadini. Allo stesso tempo, però, non può ridursi al ruolo di semplice comprimaria ed immobile spettatrice di un mondo in rapida evoluzione. La pandemia prima, e la guerra in Ucraina poi, sono lì a dimostrarlo.” Così Aldo Patriciello, europarlamentare azzurro e membro della Commissione Industria, Ricerca e Energia al Parlamento Europeo, nel giorno dell’anniversario della Dichiarazione Schuman, atto di nascita dell’Unione Europea.
“Festeggiare l’Europa – spiega l’eurodeputato molisano – Significa celebrare un’impresa a dir poco impossibile, che era quella di ricostruire un continente devastato da due guerre mondiali in pochi anni e allo stesso tempo mettere pace tra Stati che si erano odiati fino al giorno prima. Oggi tendiamo a dimenticare quanto difficile fosse quella sfida, eppure i padri fondatori dell’Europa riuscirono a vincerla a pieni voti. È una lezione che a distanza di oltre 70 anni è ancora attuale, visto ciò che sta accadendo in Ucraina. Sono convinto, infatti, che in un mondo sempre più incerto ed imprevedibile – continua Patriciello – l’Unione Europea rappresenti ancora la miglior risposta ai problemi che affliggono il nostro continente”.
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