Dopo la diffusione dei sondaggi sul gradimento degli amministratori, l’eurodeputato Aldo Patriciello si schiera, sui Social, al fianco di Francesco Roberti, affermando:
“Ogni anno c’è una classifica. Ogni giorno, invece, c’è una Regione da amministrare.
Ogni sondaggio merita rispetto. Ma ogni sondaggio va anche letto per quello che è: una fotografia di un momento, non una sentenza.
Quello del Sole 24 Ore, realizzato su un esiguo campione di 1.000 cittadini per ciascuna Regione, fotografa il gradimento di un campione di cittadini in un determinato momento. È un dato statistico, non un giudizio definitivo sull’operato di un Presidente e tantomeno una pagella sull’efficacia di un governo regionale.
Non misura la qualità complessiva dell’azione di governo, non valuta i risultati raggiunti e, soprattutto, non sostituisce il giudizio che i cittadini esprimeranno quando saranno chiamati alle urne.
La storia ci insegna che i sondaggi cambiano rapidamente. Le opere realizzate, gli investimenti ottenuti, le risorse portate sul territorio e le riforme messe in campo, invece, restano.
Chi amministra una Regione sa bene che governare significa spesso assumere decisioni difficili, talvolta impopolari, ma necessarie per costruire il futuro.
Francesco Roberti ha scelto la strada meno semplice: lavorare. Ha affrontato gravi problemi derivanti dalle inopinate gestioni di governi regionali precedenti, ha riportato la Regione al centro del confronto con il Governo nazionale, ha sostenuto amministratori locali, imprese e famiglie, ha aperto cantieri e costruito opportunità. Tutto questo spesso senza inseguire il consenso facile.
Chi governa prendendo decisioni vere sa che qualche consenso può anche perderlo. Chi rincorre solo gli applausi, invece, spesso lascia pochi risultati.
Per questo una classifica non cancella il lavoro svolto, né cambia la realtà dei fatti. Il Molise ha bisogno di amministratori che decidano, non di amministratori che governino con il sondaggio in mano.
Noi continueremo a giudicare positivamente il lavoro di Francesco Roberti valutandolo per ciò che realizza, non per una fotografia statistica destinata, come tutte, a cambiare nel tempo.
I sondaggi passano. Il buon governo lascia risultati”
