COVID CONTRATTO IN OSPEDALE: ASREM CONDANNATA A OLTRE 300MILA EURO DI RISARCIMENTO

L'avvocato Iacovino: “Accertate le gravi responsabilità organizzative e la mancata adozione di contromisure adeguate”

Il Tribunale di Campobasso ha riconosciuto la responsabilità civile dell’Asrem per la morte di un paziente che aveva contratto il Covid durante il ricovero in ospedale. L’azienda sanitaria dovrà risarcire i familiari con oltre 300mila euro, oltre a interessi e spese legali. A renderlo noto è il collegio difensivo della famiglia della vittima, composto dagli avvocati Vincenzo Iacovino, Francesco Beer e Marco Pasquale (in foto). Secondo il giudice, il contagio sarebbe avvenuto all’interno della struttura anche a causa di carenze organizzative e preventive. Rilevate inoltre criticità nell’assistenza e nel monitoraggio del paziente.

«La particolare importanza di questa decisione – ha commentato l’avvocato Vincenzo Iacovino a nome dello studio legale e dei familiari – risiede nell’avere ricostruito non soltanto ciò che è accaduto al singolo paziente, ma anche il contesto organizzativo nel quale si è verificato il contagio, puntualmente denunciato dai familiari delle vittime. Le criticità erano state segnalate, anche dal personale sanitario, e la sentenza accerta che non risultano adeguate contromisure. A questo si aggiungono le carenze nella successiva assistenza medica. Per la famiglia, dopo anni, assume un significato fondamentale l’accertamento giudiziale delle responsabilità e delle circostanze che hanno condotto al decesso».

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