Proseguono le indagini sulla morte di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi. La Squadra Mobile di Campobasso ha riascoltato i familiari Gianni Di Vita e la figlia Alice. Gli inquirenti, coordinati dal dirigente della Squadra Mobile Marco Graziano, hanno chiesto di ricostruire nel dettaglio le giornate del 23 e 24 dicembre, precedenti al malore che ha poi portato al ricovero delle due donne. L’inchiesta, aperta per duplice omicidio premeditato contro ignoti e coordinata dalla Procura di Larino, resta focalizzata sull’ipotesi di avvelenamento da ricina, ancora da confermare. Previsti nuovi accertamenti nell’abitazione sotto sequestro a Pietracatella.
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