SMALTIMENTO ESECUZIONI PENDENTI IN ITALIA: TRIBUNALE DI ISERNIA AL SECONDO POSTO

Tribunale di Isernia al secondo posto per i Tribunali più performanti d'Italia per l'arretrato dei fascicoli con anzianità superiore a 5 anni

Secondo l’Associazione T6, Isernia si posiziona al secondo posto in Italia per i Tribunali più performanti per il limitato peso dell’arretrato dei fascicoli con anzianità superiore ai 5 anni con un totale di 132 fascicoli.

Lo studio si concentra sulle performance dei Tribunali in termini di arretrato e capacità di smaltimento di stock delle pratiche pendenti e individuazione di fattori che possano incidere in maniera rilevante sulla durata e lo svolgimento dei procedimenti.

Su scala nazionale, prendendo in esame 212mila fascicoli pendenti dal 2002 al 2022 di 140 tribunali, si vede chiaramente un calo dei fascicoli aperti (245mila nel 2021).

Tuttavia si rivela anche un aumento delle procedure con arretrato significativo, con il 60% di fascicoli aperti con anzianità superiore ai 5 anni (nel 2021 era pari a circa il 50%).

Va inoltre sottolineata l’evidente difficoltà dei Tribunali italiani che mantengono un gran numero di esecuzioni che ancora non riescono a portare a conclusione.

Come riportato ai microfoni di Quotidiano del Molise:

Federico Cecconi, Professore Cnr e Coordinatore Comitato Scientifico dell’Associazione T6ha dichiarato: “L’approfondimento del report annuale sui tempi dei Tribunali rappresenta un momento importante che ci permette di osservare con maggior dettaglio quanto già analizzato nel corso dell’anno. Rispetto ai dati presentati nella scorsa edizione, possiamo osservare una situazione generalmente stabile, malgrado un leggero calo delle procedure esecutive e un aumento dei fascicoli con arretrato oltre i 5 e i 10 anni.”

Laura Pelucchi, Partner La Scala Società tra Avvocati e referente commissione esecuzioni immobiliari dell’Associazione T6, ha affermato a sua volta: “Il monitoraggio dell’andamento dei Tribunali in termini di pratiche pendenti restituisce in questa seconda edizione dell’approfondimento sullo Studio dei Tempi una chiara fotografia della situazione italiana, mostrando come, in continuità con il 2022, i risultati ottenuti continuano a rispecchiare l’impatto che la pandemia ha avuto sull’intero impianto e, per il quale dovremo ancora attendere di vedere le evoluzioni nei prossimi anni.”

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