GIMBE: AL SUD DIMINUISCONO MEDICI IN FAMIGLIA TRANNE IN MOLISE

Il Molise sarà l’unica regione del Sud Italia a non scontare una maggiore diminuzione

Nel 2026 tutte le regioni del Sud Italia, ad eccezione del Molise, riscontreranno una maggiore riduzione del numero di Medici di medicina generale (Mmg).

Questo è quanto emerge da uno studio condotto dalla Fondazione Gimbe.

La carenza è condizionata da diversi fattori.

E’ sottostimata dalla scelta eventuale dei Medici di medicina generale di andare in pensione prima dei 70 anni, dal numero di borse non assegnate e dall’abbandono del Corso di formazione in Medicina Generale (almeno 20%).

Differentemente, è sovrastimata dall’eventuale decisione dei Mmg di prolungare la loro attività fino ai 72 anni e dalla possibilità dei medici iscritti al Corso di formazione in Medicina generale di arrivare ad avere, già dal primo anno, fino ad un massimo 1.000 assistiti.

Dallo studio Gimbe condotto su dati della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (SISAC) si apprende che in Molise, al primo gennaio 2023, il numero medio di assistiti per ogni Medico di medicina generale era di 1.106.

“Tali stime – commenta Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – risentiranno del nuovo Accordo collettivo nazionale recentemente sottoscritto nel quale sono previste varie novità. Desta non poche preoccupazioni la distribuzione anagrafica dei Mmg”. Nel 2022 il 72,5% dei Mmg in attività, in Molise si arrivava al 78,4%, aveva più di 27 anni di anzianità di laurea. Inoltre, quasi tutte le regioni del Centro-Sud erano sopra la media nazionale, “anche in conseguenza di politiche sindacali che spesso non hanno favorito il ricambio generazionale”.

(Fonte Ansa)

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