“Sono stato dimesso dal Gemelli di Roma il 22 settembre, con la prescrizione di assumere le immunoglobuline. Non sono farmaci in commercio. Per chiederle ed averle, bisogna presentare il piano terapeutico alla farmacia dell’ospedale. L’ho fatto, prima a Venafro e poi, visto che non me le davano, le ho chieste alla farmacia del Veneziale. Nessuna risposta, quando chiamavo mi passavano la farmacia dell’ospedale ma il telefono squillava a vuoto. Oggi mi telefonano da Isernia e mi chiedono se devono ordinare le immunoglobuline. Ho risposto che era tardi, sono passati sedici giorni ed ora devo ricoverarmi di nuovo in ospedale. Sono un malato oncologico, ho le difese immunitarie azzerate, non si trattano così le persone!”. Niente di inventato, non è una storia di malasanità posticcia. E’ tutto vero e documentato da un venafrano di 58 anni, DM, che non si nasconde dietro l’anonimato, si è rivolto alla nostra emittente e vuol rendere pubblica la propria esperienza, per evitare che accada lo stesso anche ad altri malati oncologici.
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