NOTTE DI PAURA A ISERNIA, IMPORTUNA E MINACCIA UN GRUPPO DI RAGAZZE: ARRESTATO GIOVANE TUNISINO

Il giovane è stato successivamente accompagnato dai Carabinieri presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Ponte Galeria

Una tranquilla notte d’estate si è trasformata in un momento di paura per un gruppo di giovani ragazze a Isernia, soccorse dall’immediato intervento dei Carabinieri. La pattuglia del pronto intervento della Compagnia Carabinieri di Isernia ha arrestato un 26enne di origine tunisina, ritenuto, fatta salva la valutazione delle successive fasi processuali con il contributo della difesa, responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I fatti sono avvenuti intorno alle 2 nei pressi di Piazza Carducci, dove il giovane, senza fissa dimora, avrebbe iniziato a importunare con atteggiamento aggressivo un gruppo di ragazze, arrivando a danneggiare lo specchietto di un’auto parcheggiata e a impedire alle giovani di allontanarsi posizionandosi davanti al veicolo. La situazione è rapidamente degenerata: l’uomo avrebbe estratto la cintura dei pantaloni brandendola come un’arma e minacciando le ragazze e alcune persone intervenute in loro aiuto. La richiesta di intervento alla Centrale Operativa dei Carabinieri si è rivelata decisiva. I militari della Sezione Radiomobile sono arrivati in pochi minuti, riuscendo a contenere l’uomo, visibilmente alterato, e a impedire ulteriori aggressioni. Durante l’identificazione, il 26enne avrebbe rifiutato di fornire le proprie generalità, aggredendo fisicamente i Carabinieri. Con il supporto di una volante della Polizia di Stato e del personale del 118, l’uomo è stato immobilizzato e condotto negli uffici del Comando. Anche durante il trasferimento avrebbe continuato con atteggiamenti violenti e minacce nei confronti dei militari, arrivando a colpire un infermiere con un calcio. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici, è stato arrestato in flagranza per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per lesioni e danneggiamento. Dopo la convalida dell’arresto da parte del GIP del Tribunale di Isernia, è stato giudicato con rito direttissimo e condannato a 6 mesi di reclusione, con pena sospesa. Il 28 luglio è stato scarcerato dalla Casa Circondariale di Isernia e accompagnato dai Carabinieri presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Ponte Galeria (Roma), in attesa delle procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.
Mostra tutto
Pulsante per tornare all'inizio