Sconti Ray Ban

Notata dal regista Jack Hill, passa sotto lo sguardo di Roger Corman che le propone una particina in un film che la sua casa di produzione, la New World Pictures, sta finanziando. La pellicola è Lungo la valle delle bambole (1970) e a dirigerla c’è niente meno che il mitico Russ Meyer, da sempre sensibile ai seni prosperosi e alle belle ragazze. una folgorazione istantanea.

Trasferitasi ormai ufficialmente nella capitale, divide un appartamento con due ragazze francesi e continua a studiare e lavorare come attrice, ma passate le prove d’ingresso per la RESAD, viene espulsa quando il regista Fernando Leon de Aranoa la chiama per partecipare alla commedia Familia (1996). Dato che è un’opportunità unica, Elena non se la sente di rinunciare. Ma consapevole di quanto sia importante ultimare la sua istruzione si iscrive alla scuola di recitazione dell’attore Juan Carlos Corazza.Il ruolo vincente e l’America la reclamaNominata ai Goya come miglior attrice non protagonista per il film Lucìa y el sexo (2001), nella parte di Belén, viene inserita da Pedro Almodovar nel cast di Parla con lei (2002).L’America si accorge immediatamente di questo astro nascente iberico e la reclama a gran voce e, al richiamo, Elena risponde.

Quello che interessa ad Hitchcock è mettere in scena le paure comuni dell’uomo comune, e fare in modo che lo spettatore le viva in prima persona mentre le osserva e non le subisca invece attraverso un racconto. Le vertigini, la perdita d’identità propria o di chi ci è a fianco, il tradimento, l’essere accusati ingiustamente, la claustrofobia, il venire improvvisamente strappati dal proprio mondo, l’essere braccati: il cinema di Hitchcock suscita queste sensazioni, che sono tutte facce di uno stesso sentimento di base, la paura. Una paura motivata e ragionevole, non lontana e soprannaturale come quella dell’horror, con cui ogni spettatore potrebbe trovarsi un giorno a fare i conti.L’importanza degli innumerevoli capolavori hitchcockiani non consiste però solo nell’aver dato un volto a tutti i timori quotidiani del borghese medio: film come Il club dei 39 (1935), Rebecca la prima moglie (1940), Notorius (1946), Io confesso (1953), La finestra sul cortile (1954), La donna che visse due volte (1958), Psyco (1960), Gli uccelli (1963) e tanti altri, s’imposero anche per la loro bellezza formale, il più delle volte raggiunta attraverso una costante sperimentazione tecnica.

Proprio per le missioni più estreme sono state create le Plz1.8, lenti polarizzate in vetro ottico più sottili al mondo firmate RB, Riccardo Brigliadori, terzo classificato agli europei di volo a vela in Francia. Grazie alle tecnologie applicate, e ad un filtro polarizzato messo tra due lenti sottilissime in vetro ottico si ottiene una lente in grado di assorbire al 99,9% qualsiasi bagliore. Ed è stato proprio l’ avvento del polarizzato, dieci anni fa a far triplicare il fatturato del gruppo nel giro di un quinquennio.

Lascia un commento