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Non è colpa mia se non sei informato”. Piano, ragazzi! Subito la classifica finale. Per i maestri, gli esiti sono i seguenti: Valeria Rossi 42, Massimo Di Cataldo 46, Jalisse e Stefano Stani 48, Alessandro Canino e Francesca Alotta 51, Lisa 53, Marco Armani 54.

Dedica la prima metà degli anni Ottanta all’attività di attore, collezionando grandi e piccoli ruoli: è Don Valerio nel comico Madonna che silenzio c’è stasera (1982) con Francesco Nuti, un postino in Son contento (1983), in coppia con il padre Ugo in Il petomane (1983) di Pasquale Festa Campanile o ancora al fianco di Sophia Loren e Philippe Noiret nel sentimentale Qualcosa di biondo (1984).Attore di commedieContinua a perfezionare le doti recitative, alternando qualche commediola di poco conto, snobbata dalla critica ma apprezzata dal pubblico, ad altri film di tono leggero ma girati da grandi autori. Con Christian De Sica, altro figlio d’arte di seconda generazione, è in I pompieri (1985) di Neri Parenti, seguito da Colpo di fulmine (1985) di Marco Risi e Parole e baci (1986) di Rossella Izzo.Offre interpretazioni più intense in Secondo Ponzio Pilato (1988) di Luigi Magni, nel film per la tv Il cugino americano (1988) di Giacomo Battiato e soprattutto in La famiglia (1986) di Ettore Scola. Nello stesso periodo esordisce anche come regista di Fernanda (1987), uno dei sei episodi della serie televisiva Piazza Navona, dove ha l’occasione di dirigere Marcello Mastroianni ed Eros Pagni.La regia cinematograficaIl debutto dietro la macchina da presa segna il passaggio ad un nuovo periodo professionale che, d’ora in avanti, vedrà esprimersi sia nella forma artistica della regia che in quella della recitazione prevalentemente comica.

Lei diviene cos il vero protagonista della storia dal momento che gli avvenimenti che si susseguono ruotano tutti attorno alla sua persona. La giovane protagonista che non ne regge il confronto e si abbandona disperata ai suoi tormenti interiori, Maxim, che in origine sembrava ancora scosso per la terribile perdita, in realt tormentato dai sensi di colpa per la sua morte e la Danvers, infine, non accetta che qualcun altro abbia occupato il posto della nobile signora scomparsa. Rebecca si trasforma in un mefistofelica, un maligna che alberga nei pensieri dei protagonisti e che finir per trasformare radicalmente le loro vite.Il tema del sogno occupa una posizione di rilievo nella storia tanto che fin dalla prima inquadratura in soggettiva all del giardino di Manderley, la protagonista afferma di stare sognando e di aver gi vissuto in precedenza quelle visioni.

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