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Per quindici anni (dal 1978 al 1993) Luigi Necco è stato telecronista, raggiungendo la popolarità con la trasmissione sportiva 90 minuto, condotta da Paolo Valenti. Sono rimasti famosi i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo a fine partita, spesso attorniato da numerosi tifosi partenopei.Nel 1992 ha condotto la trasmissione culturale Parlato semplice di Gabriele La Porta. Nel 1997 ha anche condotto per qualche mese, subito dopo l del precedente conduttore Antonio Lubrano, il programma Mi manda Raitre appena rinominato (fino a quel momento si era chiamato infatti Mi manda Lubrano).

Regista giapponese, rappresentante della corrente di sinistra. I suoi film dei primi anni Cinquanta sono aperte denunce e altrettanto eloquenti inviti all’azione sociale e politica: La città della violenza (1950) sulla corruzione in provincia e il tentativo di bloccare un’inchiesta giornalistica; Nubi di tempesta sul monte Hakoné (1951) su una rivolta contadina nel Seicento; Zona evacuata (1952) sulla brutalità dell’addestramento militare; La strada senza sole (1953) su un lungo e duro sciopero in una tipografia di Tokyo nel 1926. Boicottato dai circuiti di distribuzione affiliati alle grandi case, quest’ultimo non ebbe il meritato successo, al contrario dei precedenti e dello stesso Zona evacuata, “il film più violentemente antimilitarista che mai sia stato prodotto in Giappone” (Anderson e Richie).

Cerca un cinemaLouis è un ladro di materiali edili quando lo incontriamo, non è chiaro cosa abbia fatto prima ma ora ruba rame, ferro e simili per rivenderli sottoprezzo ai cantieri con un obiettivo più grande: trovare un vero lavoro in una congiuntura economica non facile. Tuttavia nessuno assume un ladro. Un giorno è testimone di un incidente stradale e vede una troupe televisiva accorsa per riprendere l’accaduto, capisce che è un vero lavoro e uno che paga ma nemmeno in questo caso trova qualcuno pronto ad assumerlo così pensa di poter fare da sè e con i propri metodi (il furto) ruba il necessario per comprare un’attrezzatura di base e iniziare a girare le strade di Los Angeles in cerca di incidenti, furti e cronaca dura da rivendere ad un’emittente locale con pochi scrupoli.

Ma ci son cose ben più serie. Negli anni trenta, quelli della famosa depressione economica, Biancaneve divenne una vera eroina della contingenza. In quella situazione di generale tristezza e povertà i 7 nani si alzavano all’alba, scavavano diamanti grossi come mele, a sacchi, tornavano a casa al tramonto stanchi e felici, vivendo come se fossero poveri.

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