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Quando si incontrano dopo molto tempo, non avrà il coraggio di confessare agli amici il proprio successo, ottenuto grazie a imbrogli, ad affari avventurosi, a un ricco matrimonio. C’eravamo tanto amati non è forse quella “storia italiana” che si ripromettevano gli autori (l’abilissimo regista Scola e gli sceneggiatori Age e Scarpelli), ma nelle due ore di spettacolo riesce a coinvolgere lo spettatore, che si identifica alternativamente con l’uno o l’altro dei protagonisti. Continua.

The Inside Story (2003), musicista nel film di David Mallet Bon Jovi. Live From London (1995), musicista nel film da lui diretto Bon Jovi. It’s My Life (2005), musicista nel film da lui diretto Bon Jovi. Ed proprio tra quelle desolanti mura domestiche che la ragazzina viene colta da una folgorante illuminazione: quella di divenire attrice. Detto, fatto: si iscrive presso la Los Angeles County High School for the Arts dove studia recitazione, conseguendo il diploma nel 1995. Nel frattempo, riesce anche a mantenersi grazie a lavori saltuari.

Il cinema e il teatro hanno cementato la sua bravura e l’hanno resa invincibile, il pubblico l’ha semplicemente accolta a braccia aperte anche quando vestiva i panni a pois di una “donna di mafia” che, con unghie smaltate di rosso, capelli sempre perfetti e catenine al collo, smerciava droga per i grandi boss. Con una commessa così, chi non sarebbe voluto entrare nel suo negozio di scarpe?Inizia a fare teatro quando ancora frequentava la facoltà di Giurisprudenza, ma gli studi la annoiavano. Una volta laureata, grazie al padre, riesce a entrare in uno studio legale, ma a un certo punto della sua vita, si accorge che quello che per gli altri era solo un hobby, per lei era passione.

Primi ingaggi e primi incontri fortunati la portano a farsi conoscere nell’ambiente del cinema romano: l’esordio avviene con Il trittico di Antonello (1992) di Francesco Crescimone. Negli stessi anni debutta anche in televisione, prende parte alle mini serie Il cielo non cade mai (1992) e Non parlo più (1995), dove conosce Anna Bonaiuto. Di lì a poco recita ne La scorta (1993) di Ricky Tognazzi, film che occhieggia alla tradizione cinematografica del genere poliziesco d’oltreoceano, seguito da La ribelle Storia di Enza (1993) di Aurelio Grimaldi, dove interpreta la sorella di Penelope Cruz, entrambe rinchiuse in riformatorio dopo essere state sorprese a rubare.

Non è spaventato. Si accorge che la televisione può essere un nuovo punto di partenza e, insieme alla sua terza compagna Anne Marie Miéville, realizza: il documentario Ici et ailleaurs (1974); Numéro deux (1975) che Godard afferma essere un remake di Fino all’ultimo respiro; e la miniserie France/tour/detour/deux/enfants (1977).Gli strani e scandalosi film degli Anni Ottanta NovantaA seguito del suo brutto incidente, prende le distanze dalla militanza politica e crea un atelier a Grenoble, trasferendosi in Svizzera, cercando pur sempre di rimanere domiciliato in Francia per pagare le tasse. Ritornerà davanti alla macchina da presa solo nel 1979, quando il produttore Marin Karmitz, aiutato dal vecchio amico Raoul Coutard, gli chiedono di dirigere un nuovo film.

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