Ray Ban Classic

In Drugstore Cowboy prende ad esempio un gruppo di tossici svagati a zonzo per gli States, mentre in Belli e dannati pone l’attenzione sulla storia di due adolescenti, River Phoenix e Keanu Reeves, che si prostituiscono sui marciapiedi del Nord Ovest.Una cowgirl, un’ambiziosa giornalista televisiva e un genio ribelleLa lucidità narrativa che lo ha contraddistinto fino a questo momento, viene meno in Cowgirl Il nuovo sesso (1993), tratto dall’omonimo romanzo di Tom Robbins, un viaggio nel mondo della trasgressione, film cult della controcultura hippy ma un po’ confuso e provocatore, malgrado le eccellenti interpretazioni di Uma Thurman e la “contessa” John Hurt. Le cose migliorano con il successivo Da morire (1995), con Nicole Kidman (premiata con il Golden Globe) e Matt Dillon, commedia grottesca sul potere malsano della tv. Nello stesso anno collabora con Allen Ginsberg e realizza il cortometraggio Ballad of the Skeletons, poi si dedica al progetto di Will Hunting genio ribelle (1997).

Sfiorirà col tempo, si gonfierà o magari scolorirà sotto gli anni che passano, ma di sicuro ha lasciato un piccolo segno nel cinema. Non è un idolo, non è uno di quegli attori ingombranti che sono il punto di riferimento per qualsiasi altro attore. Eppure la sua recitazione è così angosciante che anche quando increspa la bocca, in un primo piano che mette in luce il suo ghigno suadente e mefistofelico, fa rabbrividire.Rocco e i suoi fratelliIspirato alla vita privata e sportiva di Micky Ward, pugile americano di origine irlandese, The Fighter ripropone nel quadrato e sullo schermo il paradigma passione e resurrezione, recuperando alla memoria un pugno di grandi film sulla boxe.

Un improvviso incidente stradale innesca una tragedia familiare, una violenta frattura nella sua vita. Ritroviamo un Santiago irriconoscibile che lavora in uno sperduto aeroporto nel paesaggio ghiacciato del Sud dell’Argentina. Pochi voli, poche persone, una piccola pista di ghiaia e una torre di controllo in rovina.

Ma è solo l’inizio di una sfolgorante carriera, infatti, dopo due anni, eccolo accanto al maestro Gassman e al suo compagno di sempre, Ugo Tognazzi, ne Le piacevoli notti (1966), emergendo persino come uno degli attori prediletti di Luigi Squarzina.Il commissario di Profondo RossoPresente nel circuito televisivo, Pagni recita negli sceneggiati del grande Vittorio Cottafavi (Oliver Cromwell Ritratto di un dittatore, 1969) e nelle fiction come Nero Wolfe La bella bugiarda (1971), All’ultimo minuto (1971) e Il Commissario De Vincenzi (1974). Tornerà al cinema nel 1972 con Il generale dorme in piedi, sempre con Tognazzi, e in alcune divertenti pellicole di Lina Wertmller. Ma molti italiani lo ricordano ancora per il piccolo ruolo del commissario di polizia nella pellicola cult di Dario Argento Profondo rosso (1975) con David Hemmings, Clara Calamai, Macha Méril, Giuliana Calandra, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Daria Nicolodi, dove con un tramezzino in mano, interroga il testimone chiave del delitto David Hemmings, senza particolare attenzione per il luogo del crimine.

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