Ray Ban 3267

13 29. Macropaedia [v. 30] Propaedia v. Nato nel 1950, Hayman è un attore scozzese molto impegnato al cinema e in televisione, oltre che un regista acclamato. Ha studiato alla Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow. Ha incominciato la sua carriera di attore al Citizens’ Theatre di quella città, interpretando diversi ruoli, tra cui quelli di Amleto, Figaro e Al Capone.

Cerca un cinemaBill Maher è un comico da noi poco conosciuto ma che negli Stati Uniti è da quasi vent’anni uno dei più noti protagonisti dei late night shows. Uno stand up comedian che da sempre rivolge gran parte dei suoi monologhi verso una totale demitizzazione dei dogmi delle varie religioni del mondo, ogni volta demistificati attraverso lo strumento dell’ironia e rese vittime sacrificali delle sue caustiche punchlines. Accompagnato dal regista di Borat, Larry Charles, e dalla sua troupe, Maher compie un viaggio intorno al mondo intervistando vari esponenti di numerose religioni, da quelle più assurde ed improbabili che si annidano nell’entroterra americano, fino ai credo più istituzionalizzati e perciò considerati inviolabili.

Ma sono tanti invece coloro che fuggono i problemi e le complessità della realtà cercando rifugio nel senso vivo delle cose morte, nei sentimenti eternamente rinnovabili che conservano i ricordi e gli oggetti marcati da una forte vitalità. Giovani nostalgici immaturi alla ricerca del tempo perduto dell’adolescenza come i quasi quarantenni di Paolo Genovese, oppure ingenui sognatori alla ricerca di un tempo mai vissuto come Matteo, Camilla (Diane Fleri) e Franki (Giulia Michelini), per i neo romantici non c’è paradiso: non esiste passato se non quello che aiuta a vivere il presente.Rinite acutaRealisti o sognatori, disincantati o idealisti, precari per forza o per vocazione, i protagonisti delle nuove commedie guardano all’amore con immutato interesse ma con il feticismo di un oggetto del passato. La moda vintage passa così attraverso la commedia romantica, modificandone abbigliamento e modi di pensiero.

“Technologies like AI emerge and evolve in social spaces that are resistant to substantial ethical critique. They also operate at a scale that undermines the possibility of ethical judgment and responsibility. Moreover, our society is ordered in such a way that there is very little to be done about it, chiefly because of the absence of structures that would sustain and empower ethical reflection and practice, the absence, in other words, of a we that is not merely rhetorical.”.

Lascia un commento