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Orrore per la seconda serata di Rai 4 in questo venerdì 15 giugno 2018 che trasmette la pellicola americana The sacrament, prodotta nel 2013 per la regia di Ti West che ne ha anche curato la sceneggiatura, il soggetto è stato scritto da Jonestown (Guyana). La produzione del film è stata firmata da Eli Roth con Peter Phok, le case cinematografiche che hanno collaborato alla realizzazione del film sono state Arcade Pictures e Worldview Entertainment, la direzione della fotografia è stata affidata a Eric Robbins ed il montaggio è stato realizzato dallo stesso regista Ti West. Le musiche della colonna sonora sono state scritte da Tyler Bates e la scenografia è stata invece ideata e realizzata da Jade Healy.

Aldilà di un filone storico, nella sua filmografia scorrono film diversissimi, ma che hanno in comune l’essere pellicole di gran classe, confermando l’intenzione della Blanchett di costruire una carriera di qualità, vivisezionando ogni copione con l’idea di onorare sempre la settima arte. E’ così che vi ritroviamo titoli che vanno da Intrigo a Berlino a Diario di uno scandalo, passando per Bandits e Babel, e l’ultimo Il curioso caso di Benjamin Button, in pole position per l’Oscar 2009 (poi battuto da The Millionaire), che ci ha permesso di immaginare una Cate Blanchett tra quarant’anni (mentre Button Pitt ringiovanisce), che si confronta con l’idea della vecchiaia e della morte. Ma lei cosa ne pensa? “Io ho familiarizzato con l’idea della morte quando avevo dieci anni e mio padre fu stroncato da un infarto.

Traini ha invece un credo politico semplicistico, aritmeticamente facile. Il noi che esclude da tutto e Traini sono due aberrazioni. Ma dal punto di vista sociale il casalese gioca(va) una carta tribale e prepolitica, ferma sempre su un unico punto di caduta; gli aghi di veleno del marchigiano hanno invece più ampia gittata..

Persino per noi attrici privilegiate, comunque è difficile trovare ruoli che non siano subordinati al maschio: la moglie, l’amante, la figlia Sempre legate a una presenza maschile. Per non parlare degli altri ruoli. Quanti direttori della fotografia, quanti tecnici del suono, quanti sceneggiatori donna conosciamo?”.Beh, Suso Cecchi d’Amico ha fatto la storia del cinema italiano, ed era donna.

About this Item: Takagi Gallery, 1979. Softcover (Saddle stapled). Condition: Very Good. Oggi che gli Stati Uniti si sono impantanati in un Vietnam mediorientale ci porta ad osservare il mondo con gli occhi di qualcuno che vorrebbe ‘essere là’. Possiamo non essere d’accordo (come il fratello liberal) ma entrare nell’animo di chi sostiene ragioni diverse dalle nostre è spesso un esercizio proficuo. Se poi a sostenere il ruolo c’è John Cusack l’esito è assicurato.Se nel cinema bellico classico erano le mogli o le madri (perfettamente omaggiate nella breve ma ormai ‘classica’ sequenza di Salvate il soldato Ryan) che aprivano la porta agli ufficiali che portavano la notizia della morte del soldato, oggi la situazione può essere rovesciata.

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