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Nel 2010 James L. Brooks lo vuole per la sua commedia Come lo sai; con Jack Nicholson nel cast un film ha sempre una marcia in più.Soprannominato “Mulholland Man”, il divo è uno sfegatato fan dei Los Angeles Lakers, a tal punto che le riprese dei film che gira non devono mai coincidere con il calendario delle partite della sua squadra di basket. Non ha mai negato una certa predilezione per le droghe e, negli anni ’80, si è dichiarato a favore della campagna per la liberalizzazione della cocaina per uso personale.

Lo scrittore deve superare non poche difficoltà frapposte dal direttore dell’albergo (un Samuel L. Jackson più che mai luciferino) il quale non vuole assolutamente permettergli l’ingresso in quella camera in cui sono morte, nel corso degli anni, ben 56 persone, molte delle quali per morte violenta. Enslin vince le resistenze ma viene messo al corrente che nessuno ha mai resistito più di un’ora vivo tra quelle mura..

Una divertente scena la propongono Franz e Arthur a inizio film, quando mimano per strada, lungo un boulevard, l’agguato che Pat Garrett tese a Billy Kid uccidendolo. Claude Brasseur qua è superlativo. Invece sono maldestri, impreparati e goffi quando effettuano la rapina in casa della zia di Odile, che si pente troppo tardi di avere parlato di quei maledetti soldi ai due amici.

About this Item: BCA, London, United Kingdom, 1998. Hard Cover. Condition: Very Good. Debutta con un teen movie che fa storia, o meglio l fatta fosse stato il primo del genere. Scelta insolita per il celebre autore della migliore fantascienza, che non per altro non ripeter l di regia nella commedia. Un film che entra a far parte dell comune della giovent americana degli anni 70.

Viene fuori un documentario musicale intitolato Passione, dove ripresenta al pubblico alcune tra le più belle canzoni della tradizione partenopea, con un cast composto sia da cantanti tradizionali come Raiz, che da attori come Massimo Ranieri, Peppe Servillo e Fiorello, impegnati a narrare il fascino e il mistero di una Napoli invisibile agli occhi del turista.Indimenticabile Jesus Quintana lungo la corsia di bowling dei fratelli Coen, John Turturro vuò fa il napoletano e lo fa con sensibilità e pertinenza nel suo nuovo e appassionato documentario. Come l’americano di Nisa e Carosone abballe ‘o roccolo e gioca al baseball’, colleziona canzoni napoletane e le esibisce lungo i vicoli di Napoli, dove una rosa illustre e titolata di artisti (re)interpreta il repertorio pop(olare) partenopeo. Tenace indagatore, Turturro adatta al suo documentario gli schemi e le convenzioni del cinema napoletano, inserendo e “sceneggiando” canzoni celebri come “Era de maggio” o “Malafemmena”, “Maruzzella” o “Tammuriata nera”.

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