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Nel 2010 viene scelto per interpretare il dottor John Watson nella serie televisiva Sherlock, prodotta dalla BBC. Il ruolo sembra calzargli a pennello, e le ottime critiche ricevute (Freeman si aggiudica anche un premio BAFTA come miglior attore non protagonista) contribuiscono ad accrescere la fama dell’attore.Così, nel 2012, arriva la grande occasione per affermarsi in ambito internazionale: il ruolo di Bilbo Baggins ne Lo Hobbit di Peter Jackson. L’anno successivo torna a lavorare per Wright nel demenziale La fine del mondo.

Esilarante e riconoscibilissimo per il suo accento, questo distinto uomo della Basilicata, si è guadagnato la popolarità e l’amore del pubblico.Nativo della Basilicata, si trasferisce a Roma per motivi di studio universitario, entrando di fatto in contatto con il mondo dello spettacolo dove comincia a muovere i suoi primi passi come cabarettista, comico e attore di teatro, musicista e persino regista. Esordisce in teatro nel 1985 con lo spettacolo di Salvatore di Mattia “Sussurri rapidi”, ma la sua fama viene principalmente dalla televisione grazie al ruolo simpaticissimo di Rocco Melloni nei telefilm della serie Classe di ferro (1989 1991, dei quali è persino sceneggiatore di qualche puntata) e Quelli della Speciale (1992) diretti da Bruno Corbucci, all’interno dei quali recita e diventa amico di attori come Giampiero Ingrassia, Paolo Sassanelli e il giovane Luca Venantini. Sempre per la televisione, recita anche in altre miniserie: Giornalisti (2000) di Donatella Maiorca e Giulio Manfredonia con Francesco Bonelli, Valeria Cavalli, Giovanni Esposito, Riccardo Garrone, Novello Novelli e Francesco Venditti; Cuore contro cuore (2004) con Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari; Tigri di carta (2008) di Dario Cioni con Alessandro Haber e Valentina Cervi, e i film tv Vola Sciusciù (2000), Padre Pio Tra cielo e terra (2000) e Cuore di donna (2002).Il Rocco di I laureatiIl debutto cinematografico è accanto a Giancarlo Giannini, Stefania Sandrelli, Vittorio Caprioli, Antonello Fassari nel film di Mario Monicelli Il male oscuro (1990).

Times, Sunday Times (2016)The enthusiasm for live performances goes against trends for the genre. Times, Sunday Times (2017)His standout performances were one of the bright points of a depressing summer. The Sun (2016)If they cannot produce consistently high performances he is not managing them correctly.

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