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Kevin Kline, da molti confuso con lo stilista Calvin Klein (non sia mai), si toglie e si mette i baffi a seconda del genere di film in cui deve recitare. Questo, ha ispirato il divertente “Principio dei baffi di Kevin Kline” del critico cinematografico Roger Ebert, che si può illustrare in questo modo: quando Kline recita in un film comico i baffi rimangono e fanno bella mostra sotto il naso dell’attore americano, mentre quando Kline deve recitare in una pellicola drammatica, i baffi devono sparire. Lo si potrà facilmente verificare andando a spulciare uno a uno i titoli della filmografia di questo indimenticabile e impeccabile professionista dell’arte drammatica.

Ma la gavetta è ancora lunghissima per questa ragazza che sembra non essere ancora pienamente sbocciata: dopo alcuni episodi del telefilm esoterico/erotico Valentina (1988) dove interpreta il ruolo di una strega e la partecipazione al film d’orrore La casa dell’Orco di Lamberto Bava, il regista Maurizio Ponzi la inserisce fra Enrico Montesano e Paolo Villaggio nella commedia Il volpone (1988). Ma disgraziatamente, il suo volto fatica a sorgere.Essere la fidanzata di Jerry Calà porta fortunaSul finire degli anni Ottanta, la si ritrova in pellicole mediocri come Rimini Rimini di Sergio Corbucci o Night Club, e l’unico salto di qualità è quando Mario Monicelli la accosta ancora una volta a Enrico Montesano (che sarà suo compagno di lavoro in altri set) nel film I picari. Sono gli anni Novanta a portarle un po’ più di fortuna.

Video Sulla collina di Crevari la Liguria diventa presepe: tra creuze, cascate e fiumi, i gesti degli antichi mestieri formano piccoli quadri in movimento In mezzo, la grotta con la natività. Allestito in uno spazio di 200 metri quadrati, nel presepe meccanico di Crevari, c’è il mulino, il frantoio, il fabbro e il calzolaio, ma anche chi munge una mucca, chi costruisce i “testi” per la farinata, le vicine che parlano da una finestra all’altra, mentre stendono il bucato. Orari: Fino al 7 gennaio aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30; dalle 14.30 alle 19.00 e dalle 21 alle 22.30.

“From fantasy to reality”, ovvero l’ascesa, la caduta e il riscatto di un gruppo di formidabili jazzisti etiopi che negli anni Sessanta hanno dato vita a una vera e propria rivoluzione, non solo musicale. In un coloratissimo viaggio tra animazioni sgargianti, i protagonisti di quegli anni ruggenti ricordano il periodo della Ossessione Etiope, prima che la guerra civile infrangesse i loro sogni. Seguendo l’amicizia e il sodalizio artistico di Amha Eshete fondatore della prima etichetta discografica etiope e del produttore francese Francis Falceto, il film ricostruisce le vicissitudini di questa “musica perduta”..

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